Mastoplastica additiva


 vedi anche: Mastoplastica riduttiva

II problema: seno troppo piccolo o di forma non soddisfacente
Nome della tecnica:mastoplastica additiva
Durata dell'intervento:un'ora e mezza
In cosa consiste:inserimento di protesi che creano volume
Tipo di anestesia:generale
Degenza:una notte
Dolori post-operatori:modesti
Primo risultato:dopo 10 giorni dall'intervento
Risultato completo:dopo 2 mesi dall'intervento
Durata del risultato:definitiva

Cos'è

Scopo dell'intervento è l'aumento di volume del seno, o semplicemente il suo sollevamento con riposizionamento del capezzolo. L'inestetismo del seno può infatti essere corretto grazie all'inserimento di opportune protesi tra il muscolo pettorale e la ghiandola mammaria.

La visita

Il chirurgo, nella visita preliminare, ascolta i desideri della paziente orientata all'intervento, la informa sul procedimento e sui risultati conseguibili, la consiglia sull'opportunità o meno di proseguire. Una volta presa la decisione di farsi operare, la paziente incontra nuovamente il chirurgo.

L'intervento

L'operazione, svolta in anestesia totale, inizia con un'incisione proprio al confine tra il capezzolo e la pelle circostante; questo al fine di dissimulare la cicatrice che resterà sfruttando il "confine" tra le due aree di colore diverso: Attraverso questa piccola breccia, il chirurgo inserisce una protesi di materiale biocompatibile (appare come una sorta di sacchetto morbido, contenente una sostanza fluida), che viene alloggiata in profondità. Naturalmente la protesi mammaria può essere più o meno grande a seconda delle dimensioni che si desidera conferire al seno. La sutura finale è doppia: interna, effettuata con punti più robusti, ed esterna, che deve essere un vero "rammendo invisibile"… Sopra viene effettuata una medicazione speciale che "mette in forma" il seno. A volte, se il seno era cadente e l'aumento di volume modifica anche la forma, può essere necessario anche spostare il capezzolo più in alto. Per ottenere ciò si incide tutt'intorno il capezzolo e poi, facendolo passare sotto la pelle, lo si porta più in alto, dove può "affiorare" grazie a una incisione circolare nel punto adatto.

La guarigione

Dopo qualche ora di degenza, la paziente torna a casa. Si consiglia una convalescenza di un paio di giorni, ma volendo si può tornare al lavoro anche subito. Dopo dieci giorni il seno può considerarsi guarito, ma il risultato definitivo e stabile viene raggiunto dopo due mesi. Grazie alle tecniche attuali, un aumento di seno oggi non lascia cicatrici visibili. L'unico rischio di questo intervento è la retrazione capsulare, ossia la possibilità che la protesi mammaria venga avvolta da una capsula di tessuto fibroso, duro al tatto e che a volte genera dolore. E' però una eventualità sempre meno frequente, grazie all'evolversi della tecnologia usata per le protesi. In casi simili si può eliminare il problema con un nuovo intervento chirurgico.